ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Olbia, 12/11/2019

Prot. n.     6266

 

AL COLLEGIO DEI DOCENTI

 

E P.C.

AL CONSIGLIO D’ISTITUTO

AI GENITORI

AGLI ALUNNI

AL PERSONALE ATA

 

ATTI

ALBO

SITO WEB SCUOLA

 

 

 

ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

 

VISTA la Legge 13 luglio 2015, n 107 in particolare il comma 14, punto 4, e successive modifiche e decreti attuativi;

 

VISTO l’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

 

VISTO il D.P.R. 275/1999 “Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche”, ed in particolare gli artt. 3, come modificato dalla legge n.  107/2015, 4 e 5, comma 1;

 

VISTA la Direttiva Ministeriale 57 del 15 luglio 2010 – Documento tecnico Linee guida Istituti  Tecnici biennio iniziale e Direttiva 4 del 16 gennaio 2012- Documento tecnico Linee guida Istituti Tecnici secondo biennio e quinto anno

 

VISTO il comma 7 della Legge 13 luglio 2015 n. 107, che descrive gli obiettivi formativi individuati come prioritari, le cui aree di intervento sono state ricondotte, a titolo esemplificativo, ai campi suggeriti dalla Nota del MIUR n. 30549 del 21/9/2015;

 

VISTO il Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139 – Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione;

VISTO il passaggio da ASL a PCTO, in particolare le”Linee Guida PCTO ai sensi dell’art.1, comma 785, L.30/12/2018 n°145

 

ACCERTATA la consistenza della popolazione scolastica

 

TENUTO CONTO delle esigenze e della programmazione delle iniziative educative e culturali presentate dagli Enti Locali e dai Servizi socio-sanitari del territorio;

 

TENUTO CONTO delle proposte e delle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio emerse dagli incontri e dalle interlocuzioni dei mesi precedenti;

 

TENUTI IN CONSIDERAZIONE il Piani dell’Offerta formativa degli anni scolastici precedenti;

 

TENUTO CONTO delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie sia in occasione degli incontri informali e formali sia attraverso gli esiti dei questionari proposti per la compilazione del RAV

 

TENUTO CONTO degli incontri con i rappresentanti degli studenti e dei genitori;

 

ASCOLTATO il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto

 

SENTITA l’Assemblea ATA e il DSGA, relativamente alle scelte di gestione e di amministrazione;

 

CONSIDERATE le criticità rilevate nei consigli di classe e i risultati di apprendimento registrati nelle classi; visti i risultati dell’attività di monitoraggio realizzata dal nostro istituto negli anni scolastici scorsi

 

VISTI i risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti nella nostra scuola, in rapporto alla media nazionale e regionale

 

VISTI gli esiti del Rapporto di Autovalutazione e considerate le priorità e i traguardi ivi individuati

 

CONSIDERATO che la comunità professionale sarà impegnata nella redazione del Piano di Miglioramento e la conseguente incidenza che tale Piano avrà nella successiva implementazione dell’offerta formativa;

 

TENUTO CONTO delle risorse professionali, strumentali e finanziarie di cui l’istituzione dispone, nonché delle esperienze professionali maturate nel corso degli anni;

 

RICHIAMATO l’art. 1, commi da 1 a 4, della Legge n. 107/2015;

 

CONSIDERATE le Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16 e 2016/17 (Direttiva n. 11/2014);

 

CONSIDERATI i compiti affidati al dirigente scolastico dall’art. 25 D.lgs. 165/2001 e dalla legge n. 107/2015, ed in particolare dai c.78 e segg.;

 

RICHIAMATE le norme a tutela della libertà di insegnamento dei docenti e quelle relative alle competenze degli OO.CC.;

 

RICHIAMATE le scelte di amministrazione, di gestione ed organizzazione del lavoro e in particolare i principi di: tutela della privacy delle persone e degli altri soggetti; accoglienza, ascolto attivo e orientamento dell’utenza; chiarezza e precisione nell’informazione; potenziamento dell’informatizzazione dei servizi, anche al fine di abbreviare I tempi di lavorazione e ridurre, di conseguenza, i tempi di attesa dell’utenza;  funzionale organizzazione del lavoro di tutte le unità di personale ATA; valorizzazione della professionalità di tutto il personale; costante monitoraggio dei procedimenti amministrativi

 

 

EMANA

 

Il seguente atto di indirizzo ad integrazione e per la revisione

del Piano dell’Offerta Formativa Triennale

 

 

 

Il seguente atto di indirizzo conferma l’impianto delineato nel precedente atto del 31/01/19, valido per l’intero triennio 2019/2022, considerando in particolare ancora determinanti i punti fondamentali richiamati nello stesso, riguardanti lo sviluppo e diffusione di metodologie didattiche innovative, una didattica incentrata sulle competenze e sull’approccio multidisciplinare, volta all’acquisizione di capacità e conoscenze basate su spirito critico, argomentazione, riconoscimento e risoluzione di problemi. Vengono ribaditi i traguardi e gli obiettivi previsti per le Prove Invalsi e gli esiti scolastici, alla luce dei dati degli ultimi due anni che hanno attestato progressi e miglioramenti, che necessitano di ulteriori conferme.

 

A tale proposito risultano altrettanto significativi i dati riferiti alla nostra scuola contenuti nell’indagine 2018/2019 compiuta da Eduscopio della Fondazione Agnelli, dai quali si evince che il nostro Istituto si colloca tra i primi posti in Sardegna in relazione all’occupazione dei neo diplomati nel mondo del lavoro. D’altra parte ricordiamo che l’obiettivo del monitoraggio dell’orientamento in uscita e dell’accompagnamento dei nostri studenti verso il mondo del lavoro o del proseguimento degli studi è già un punto sul quale la nostra scuola sta lavorando e che intendiamo sviluppare, ai fini anche di un approfondimento dei profili in uscita che la scuola intente realizzare.

 

A partire da questo anno scolastico 2019/2020 l’ASL è stata sostituita dai Percorsi per le Competenze

Trasversali per l’Orientamento, per i quali sono state appena emanate le linee guida. Nell’aggiornamento del PTOF unna sezione dedicata illustrerà i cambiamenti apportati e le modalità di attuazione previste dalla nostra scuola. Si ricorda che tali percorsi dovranno essere parte integrante della valutazione finale di ciascuno studente del secondo biennio e dell’ultimo anno, secondo i criteri esplicitati nella revisione del PTOF.

 

Si richiama la necessità di attuare il completamento e/o l’aggiornamento della formazione del personale docente e ATA sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro, da attuarsi entro la fine del presente anno scolastico.

 

Viste anche le modifiche e le integrazioni apportate all’Esame di Stato è importante che le nuove generazioni riscoprano e approfondiscano i valori fondanti di democrazia, di libertà, di solidarietà e pluralismo culturale che la Costituzione esprime al fine di acquisire quelle competenze che sono necessarie per una cittadinanza consapevole. È necessario pertanto dare ai nostri studenti gli strumenti per partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale, lavorando nel rafforzamento dello studio e dell’insegnamento trasversale di Cittadinanza e Costituzione, attraverso un percorso programmato sia a livello di dipartimenti che di consigli di classe, a partire dal primo biennio ma in particolare per le classi quinte.

Anche per l’anno scolastico in corso occorrerà sviluppare le competenze nelle lingue straniere attraverso didattiche innovative utilizzando gli opportuni supporti multimediali, per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e il proseguimento degli studi in ambito universitario, tenuto conto altresì delle modifiche apportate alla seconda prova dell’Esame di Stato e dei test Invalsi.

 

Obiettivo fondamentale resta quello di sostenere il maggior numero di studenti del nostro istituto affinché, insieme al Diploma di Stato, acquisiscano le fondamentali nuove competenze informatiche e multimediali, indispensabili sia per un proficuo proseguimento degli studi sia per un più agevole inserimento nel mondo del lavoro. Pertanto si dovrà perfezionare il lavoro iniziato lo scorso anno e reperire tutte le risorse e le opportunità disponibili per consentire a tutti gli studenti di ottenere la patente ECDL, a partire dal biennio attraverso un percorso curriculare improntato alle competenze richieste dai moduli ECDL.

 

Sulla base dei progetti realizzati in questi anni e considerata la necessità di offrire ai nostri studenti strumenti e occasioni sempre più efficaci di conoscenza, interpretazione e valorizzazione del nostro territorio, si ritiene opportuno realizzare uno spazio laboratoriale dedicato all’elaborazione di immagini e filmati, per educare e formare gli studenti rispetto alle più innovative tecniche di promozione e marketing, in sinergia con gli enti pubblici e privati che concorrono alla promozione dell’offerta turistica.

 

 

 

PRINCIPI GENERALI E OBIETTIVI PER L’ELABORAZIONE DEL P.T.O.F.

Triennio 2019/2022

 

 

Il piano triennale dell’Offerta formative sarà orientato all’innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti, nell’ottica del successo scolastico e nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento di ogni alunno. L’azione dell’istituzione scolastica è espressione dell’autonomia della comunità professionale e territoriale, valorizza il contributo di tutte le componenti della comunità scolastica, è orientata all’inclusione e alla valorizzazione delle differenze. Il metodo di lavoro sarà improntato alla collaborazione e partecipazione, nel rispetto della libertà di insegnamento e delle competenze degli organi collegiali e delle istanze degli alunni e delle loro famiglie.

Si ritiene fondamentale la chiara definizione delle priorità condivise all’interno della comunità scolastica e la definizione di momenti comunicativi atti a renderle note anche all’esterno, coinvolgendo nel progetto formativo le famiglie e il territorio.

 

Il Collegio dei docenti è invitato a considerare i seguenti punti:

 

  • Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento dovranno costituire parte integrante del Piano.

Il percorso di miglioramento intrapreso nel triennio precedente, incentrato sui risultati delle prove Invalsi, ha prodotto significativi miglioramenti nell’ambito di Italiano e parzialmente anche in Matematica, come si evince dalla rendicontazione 2017/2018. Per consolidare tali progressi si ritiene di fondamentale importanza ribadire il traguardo e le priorità relative agli esiti nelle prove strutturate.

Come si è avuto modo di verificare in questi ultimi anni, concentrarsi su tale priorità consente di migliorare i processi di programmazione ed esperire nuove soluzioni didattiche mirate alla costruzione di curricula verticali per competenze, con significative ricadute anche sugli esiti scolastici. Adattare i processi didattici alle prove Invalsi favorisce inoltre la diffusione di pratiche di valutazione oggettive più strutturate e parametri di misurazione che consentano di comparare meglio gli esiti scolastici degli studenti.

L’introduzione delle prove INVALSI anche per le Classi quinte rafforza ulteriormente la necessità di operare anche nell’ambito del triennio in funzione di una didattica incentrata sulle competenze e sull’approccio multidisciplinare.

Non si tratta di introdurre delle pure e semplici procedure standard mirate a superare le prove,   l’ottica non deve essere quella del “superiamo il test”, ma quella di  diffondere  modelli relativi al conseguimento di “traguardi di competenze”, per favorire l’acquisizione di capacità e conoscenze basate su spirito critico, argomentazione, riconoscimento e risoluzione di problemi.

 

  • Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative agli anni precedenti e dell’analisi dei risultati scolastici degli ultimi due anni.
  • Il raggiungimento della priorità di miglioramento dei risultati nelle prove Invalsi e più in generale degli esiti scolastici degli studenti non può prescindere da una revisione e da una innovazione dei processi e delle metodologie adottate, soprattutto quelli afferenti alla programmazione dei Dipartimenti e dei Consigli di Classe.

 

  • Intervenire per abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono, attraverso strategie integrate di prevenzione, monitoraggio e con interventi differenziati, partendo dal presupposto che non esistono “ragazzi a rischio” ma “esistono ragazzi in situazioni a rischio”.
  • Strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano esattamente alle Linee Guida Istituti Tecnici ed ai Profili di competenza, tenendo presente che con esse il MIUR esplicita i livelli essenziali delle prestazioni (LEP). Da ciò deriva la necessita di migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio (curricolo d’istituto, curricolo per specializzazioni, curricolo per classi parallele curricolo del singolo studente).
  • Superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica strutturata e laboratoriale, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicazione in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, competenze logico matematiche, competenze digitali) ed a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche).

 

  • Operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze.
  • L’organizzazione di un ambiente di apprendimento che consenta riflessione e capacità critica, partecipazione e cooperazione, creatività in particolare attraverso:

 

  • la diffusione di metodologie didattiche attive (apprendimento per problem solving, ricerca, esplorazione e scoperta), individualizzate e personalizzate che valorizzino stili e modalità affettive e cognitive individuali.
  • la promozione di situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco, apprendimento cooperativo e fra pari, lavoro in gruppo, realizzazione di progetti e ricerche come attività ordinaria della classe) e approcci metacognitivi (modi di apprendere individuali, autovalutazione e miglioramento, consapevolezza, autonomia di studio).

 

  • Integrare in modo organico, nel secondo biennio e nell’ultimo anno, le esperienze di stage e gli inserimenti nel mondo del lavoro nell’offerta formativa curricolare, prevedendone le ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. L’alternanza scuola – lavoro è un percorso formativo che potenzia l’autonomia scolastica, qualifica l’offerta formativa, esalta la flessibilità, risponde ai bisogni diversi degli alunni, agisce per la forte valenza orientativa, e costituisce uno strategico strumento di contrasto alla dispersione scolastica

 

  • Prevedere strategie orientate all’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari e per sostenere gli studenti stranieri di recente immigrazione, per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, per l’individuazione dei talenti, il potenziamento delle eccellenze e l’adozione di iniziative educative e didattiche secondo quanto indicato dalle Linee Guida sui B.E.S (L.n.170/2010). Si ritiene importante programmare progettazioni che favoriscano alleanze tra docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni.

 

  • L’attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo anche mediante la condivisione di regole di comportamento, con l’adozione di specifiche strategie per la promozione delle competenze sociali (sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo, ecc.).

 

  • Il raccordo tra attività di ampliamento dell’offerta formativa e il curricolo di istituto, con la chiara individuazione di obiettivi, abilità e competenze.

 

  • La progettazione di segmenti del curricolo e la realizzazione di attività in continuità tra docenti di gradi precedenti.

 

  • Migliorare il sistema di comunicazione con gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti.

 

  •  Promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all’interno dell’istituzione.

 

  •  Generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza.

 

  • Implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa.

 

  • Accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti, protocolli, intese.

 

  •  Operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo.

 

  • Programmare attività di monitoraggio ricorrente e di momenti di riflessione sullo sviluppo delle attività previste, per introdurre piste di miglioramento, definendo meglio i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio.

 

  • Attivare scambi culturali con i Paesi europei ed extraeuropei e promuovere la mobilità transnazionale degli studenti.

 

Si ritiene infine essenziale che il Collegio dei Docenti sia articolato in strutture di riferimento (Dipartimenti per aree disciplinari, Dipartimenti trasversali, Commissioni, Gruppi di lavoro) per la progettazione didattica e la realizzazione di programmazioni periodiche comuni per ambiti disciplinari e/o classi parallele. Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartiment

 

CONTENUTI DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Il Piano Triennale dell’Offerta formativa deve contenere:

 

  • Il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell’organico dell’autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti e del numero degli alunni con disabilità. L’efficace programmazione della quota di autonomia del curricolo e lo sviluppo di spazio di flessibilità sono da considerarsi criteri qualitativi rilevanti nella definizione del fabbisogno di organico.

 

  • Il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa secondo quanto già deliberato, come da CM n. 0030549 del 21/09/2015. La scuola ha provveduto ad inserire a sistema le proposte di organico di potenziamento, proposte e deliberate nel Collegio dei Docenti del 24.09.2015 e nel Consiglio d’Istituto del 15.10.2015. Ai sensi della legge 107/2015 sono state individuate le priorità degli obiettivi formativi in relazione all’articolazione dell’istituto che comprende un corso diurno con indirizzo AFM (con articolazioni a partire dal secondo biennio in Amministrazione Finanza e Marketing, Sistemi informativi aziendali e Relazioni internazionali per il Marketing) e Turismo; un corso serale CPIA ad indirizzo AFM con confluenza dal secondo biennio in Sistemi Informatici ed Aziendali.

Le priorità espresse da Collegio dei Docenti e Consiglio di Istituto sono in linea con i principi ispiratori del PTOF, con le criticità, le priorità e i traguardi emersi e individuati nel RAV e con i progetti attivati o da attivare.

 

Nell’ordine di preferenza i seguenti ambiti:

 

1/ POTENZIAMENTO LINGUISTICO

Risulta evidente che le scelte effettuate sono consequenziali a favorire il successo formativo di ciascun alunno attraverso interventi di sostegno e di potenziamento delle competenze linguistiche con particolare riferimento all’italiano.

Inoltre si ritiene fondamentale approntare percorsi relativi all’insegnamento dell’italiano come Lingua 2 per favorire l’inserimento e l’apprendimento degli alunni stranieri in crescita costante nel nostro istituto.

Il potenziamento delle lingue straniere è in sintonia con la tipologia del nostro Istituto: l’indirizzo Turistico necessita di una conoscenza approfondita delle lingue straniere anche in relazione alla vocazione turistica del nostro territorio. L’inserimento della lingua inglese sia nel nuovo Esame di Stato sia in particolare nelle prove Invalsi previste da quest’anno per le classi quinte (livello b1-b2), rende ancora più urgente la necessità di potenziare e innovare sul piano metodologico e degli strumenti disponibili l’insegnamento delle lingue straniere, finalizzandole ulteriormente al conseguimento delle certificazioni riconosciute in ambito europeo e internazionale, prevedendo azioni per le quali si prevede un potenziamento in orario extra scolastico pomeridiano.

 

2/ POTENZIAMENTO SCIENTIFICO

Anche qui la priorità dell’area individuata si rende necessaria visti i risultati negativi conseguiti nelle prove Invalsi nell’area logico-matematica. S’intendono attivare laboratori in orario scolastico ed extra scolastico per gruppi di livello e con un numero contenuto per favorire un adeguato apprendimento e riallineare le competenze degli alunni.

 

3/ POTENZIAMENTO ARTISTICO E MUSICALE

Scuola intesa come comunità attiva aperta al territorio, ne consegue una conoscenza approfondita delle caratteristiche artistiche e culturali presenti nel territorio al fine di armonizzare e implementare la crescita del senso di appartenenza e di identità, la cura , la valorizzazione e la promozione del nostro patrimonio artistico , ambientale e culturale . L’esigenza di supportare le ore di arte e territorio nell’indirizzo turistico nasce dalla mancanza di ore presenti nel primo biennio. Diventerà fondamentale la flessibilità dell’orario nell’ottica di costituzione di percorsi paralleli e per la didattica con classi aperte e per gruppi al fine di migliorare la capacità di apprendimento.

 

4/ POTENZIAMENTO SOCIO-ECONOMICO E PER LA LEGAL ITA ‘

L’educazione alla legalità e ai comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali nell’attuale momento storico in cui la nostra società diventa sempre più complessa e contraddittoria, rappresenta uno degli aspetti fondamentali della formazione integrale della persona. Il potenziamento alla legalità assume, di conseguenza un’importanza rilevante nella realtà in cui la nostra scuola opera, nel nostro territorio sono presenti fenomeni come la diffusione della droga, il bullismo, forme di violenza legate al potere illecito della delinquenza organizzata. Diventa quindi necessario il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi, di associazione di settore del territorio.

 

5/ POTENZIAMENTO LABORATORIALE

Azioni mirate in tale ambito verranno proposte per sostenere e arricchire i progetti di Alternanza scuola-lavoro al fine di sviluppare competenze idonee e adeguate per affrontare il mondo del lavoro, nell’ottica della valorizzare della scuola come comunità attiva aperta al territorio, alla comunità locale e alle organizzazioni del terzo settore.

 

6/ POTENZIAMENTO COMPETENZE DIGITALI

Si cercherà di individuare percorsi e sistemi funzionali allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, in relazione sia al piano di studi professionalizzante sia alla dimensione più ampia delle  nuove competenze di cittadinanza.

 

7/ POTENZIAMENTO MOTORIO

La pratica sportiva è un’area di grande valore formativo ed educativo perché permette più facilmente alle persone d’imparare ad agire in modo collegato e connesso con gli altri, di sperimentare i propri limiti, le frustrazioni e le sconfitte come eventi inevitabili. Si ritiene fondamentale promuovere, attraverso la pratica sportiva, situazioni che favoriscano la relazione, la comunicazione e il benessere generale.

La scuola deve contribuire a promuovere una corretta concezione della pratica sportiva come valida alternativa culturale alla violenza e alla slealtà nonché sviluppare comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano.

 

Per il conseguimento di tali potenziamenti s’intende proporre il seguente piano di miglioramento:

 

  • Flessibilità dell’orario di lezione con creazione di percorsi paralleli/alternativi;
  • Didattica delle classi aperte e per gruppi al fine della migliore personalizzazione;
  • Percorsi di recupero/potenziamento degli apprendimenti;
  • Ottimizzazione, nel senso della coerenza e della complementarietà, dell’offerta extra curricolare;
  • Sostituzione dei colleghi assenti per brevi periodi.
  • Attività laboratoriali

 

 

Per la progettazione dell’Offerta formativa triennale continua ad essere valido la proposta di organico di potenziamento predisposta per il precedente triennio: N° 10

 

  • Lettere
  • Matematica
  • Lingua e civiltà inglese
  • Lingua e civiltà francese
  • Lingua e civiltà tedesca
  • Lingua e civiltà spagnola
  • Discipline giuridiche ed economiche
  • Informatica
  • Arte e territorio
  • Educazione fisica II grado

 

  • Il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. A tal proposito, sentito il DSGA, si forniscono i seguenti indirizzi: considerata la struttura dell’istituto scolastico, in relazione all’articolazione dell’Istituto che comprende corso diurno con indirizzo AFM ( con articolazioni a partire dal secondo biennio in Amministrazione Finanza e Marketing, Sistemi informativi aziendali e Relazioni internazionali per il Marketing) e Turismo; un corso serale CPIA ad indirizzo AFM con confluenza dal secondo biennio in Sistemi Informatici ed Aziendali, si ritiene necessario garantire le attività previste dai profili professionali di riferimento nei piani di lavoro, secondo principi di qualità e di efficienza, di efficacia, di economicità, di trasparenza e imparzialità.

Per la progettazione dell’Offerta formativa triennale si ritiene necessario incrementare almeno di N° 1 assistente ai servizi di segreteria, almeno N° 2 collaboratori scolastici, N° 1 assistente tecnico per il supporto delle attività digitali di aula e di laboratorio.

 

  • Il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali. A tal proposito, in relazione alle criticità e alle priorità del RAV si ritiene prioritario incrementare e sviluppare il sistema di rete, aggiornare i sistemi operativi in essere, potenziare e incrementare la disponibilità di strumentazione hardware e software, acquisire nuove dotazioni laboratoriali per la simulazione di impresa sia per l’AFM che per il Turismo; vista la realizzazione nel 2018 del nuovo laboratorio informatico per lo sviluppo delle azioni ECDL, resta da progettare e realizzare un nuovo laboratorio per lo sviluppo delle pratiche digitali relative alla grafica, alla produzione e alla elaborazione di immagini e suoni. Viene riconfermata la necessità di adeguate ristrutturazioni degli spazi per le attività motorie.

Il bisogno di infrastrutture ritenute prioritarie dovrà comunque essere coerente con gli obiettivi che il Collegio vorrà individuare nella redazione del Piano triennale.

 

Il Piano dell’offerta formativa triennale, per gli aspetti di progettazione didattica e formativa, deve contenere inoltre:

 

  • il Piano di miglioramento dell’istituzione scolastica, piano che costituisce uno dei punti di riferimento centrali per la progettazione dell’attività della nostra istituzione scolastica (art. 3 c.3 DPR 275/99 come modificato dal c. 14 legge 107/2015).

 

  • Le modalità di attuazione dei princìpi di pari opportunità, promuovendo ad ogni livello il rispetto della persona e delle differenze senza alcuna discriminazione (art. 1 c. 16 legge 107/2015 e CM. 1972 del 15/09/2015).

 

  • Il richiamo ed il rimando al Piano triennale di prevenzione della corruzione e pewr la trasparenza 2018/2020

 

  • Le azioni volte allo sviluppo di competenze digitali e alla costruzione di ambienti di apprendimento inclusivi (c.56 legge 107/2015) che, in attesa che sia definito il Piano triennale sulla scuola digitale, si ritengono comunque rilevanti per la progettazione delle azioni formative.

 

  • Le attività inerenti i percorsi di orientamento, comprese le attività funzionali all’insegnamento non aggiuntive e riguardanti l’intero corpo docente (Dl 104/2013 art. 8 – legge di conversione 8 novembre 2013, n. 128) e quelle previste in eventuali specifici progetti orientati a percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, finalizzati alla scelta del percorso universitario successivo, orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. Le attività e i progetti di orientamento scolastico saranno sviluppati con modalità idonee a sostenere anche le eventuali difficoltà e problematiche proprie degli studenti di origine straniera (art. 1 c. 32 Legge 107/2015). Tali problematiche dovranno essere adeguatamente affrontate.

 

  • Insegnamenti opzionali nel secondo biennio e nell’ultimo anno anche utilizzando la quota di autonomia e gli spazi di flessibilità (c. 28 della legge 107/2015).

 

  • Attività di alternanza scuola lavoro come previsto dal c. 33 della Legge 107/2015 e successive modifiche e integrazioni. Dovranno essere previste attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili, mediante l’organizzazione di corsi rivolti agli studenti inseriti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro ed effettuati secondo quanto disposto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

 

  • Iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso.

 

  • Eventuali attività extrascolastiche e in collaborazione con il territorio, attività che dovranno essere caratterizzate da coerenza e continuità con l’azione formativa svolta durante l’attività curricolare.

 

 

FORMAZIONE DEL PERSONALE

 

Il Collegio dovrà definire aree per la formazione professionale che siano coerenti con i bisogni emersi e che rispondano ad esigenze di miglioramento dei risultati dell’Istituzione scolastica in termini di esiti di apprendimento e di sviluppo delle competenze di cittadinanza. Dovrà essere individuata la ricaduta attesa delle iniziative di formazione nell’attività ordinaria della scuola. Potranno essere previste attività di condivisione di buone pratiche e gruppi di lavoro per la produzione di materiali utili per la comunità professionale, così come corsi di formazione in rete.

Strategia formativa privilegiata sarà da ritenere la ricerca/azione. Sulla base delle precedenti indicazioni occorrerà favorire in particolare interventi mirati allo sviluppo dell’innovazione didattica, della cultura digitale e della cultura della valutazione.

Per quanto riguarda la formazione del personale tecnico ed ausiliario si ritiene fondamentale tenere conto di quanto emerso nell’assemblea del personale ATA e prevedere in particolare interventi finalizzati all’innovazione digitale dell’amministrazione, anche per favorire i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa

 

 

 

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE

 

Le azioni di monitoraggio sulla realizzazione delle attività previste nel Piano dell’Offerta formativa sono ritenute essenziali per adeguare la progettazione e per introdurre eventuali interventi correttivi.

La valutazione degli alunni, che deve essere trasparente e tempestiva (D.lgs. 122/09, art. 1), ha valore sia formativo che amministrativo ed è uno strumento essenziale di articolazione delle azioni didattiche e di supporto all’orientamento personale dell’allievo.

 

Indirizzi orientativi per l’attività di progettazione della valutazione degli alunni:

  • definizione di criteri comuni di valutazione per ambiti/discipline;
  • costruzione di prove comuni per classi parallele e definizione di criteri comuni di correzione;
  • inserimento accanto alle prove tradizionali, di strumenti diversificati per la valutazione degli studenti, coerenti con la certificazione di competenza e con le esperienze di alternanaza – lavoro, atti alla rilevazione anche di condotte cognitive ed affettivo-motivazionali
  • il riconoscimento, ai fini della valutazione, delle certificazioni acquisite dagli studenti presso enti o agenzie esterne qualificate.
  • progettazione di interventi didattici specifici in esito alla valutazione degli studenti così da costruire una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti saranno utilizzati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
  • momenti di rilevazione periodica della “ Customer satisfation “ attraverso questionari on line

 

Il presente Atto di indirizzo, contenente i principi generali e gli indirizzi necessari per la stesura del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione.

 

 

 

Il Dirigente scolastico

Prof. Giovanni Maria Mutzu

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